Un viaggio continuo

Sulla curiosità, sull’esperienza e su ciò che ci forma.

Non si è mai a destinazione.

Il tatuaggio è una parte fondamentale della mia vita: un mestiere che mi ha insegnato pazienza, disciplina e rispetto per le storie che le persone portano sulla pelle. Col tempo ho capito che ciò che accade intorno al lavoro può essere importante quanto il lavoro stesso.

Col tempo è diventato anche un modo per capire le persone, le culture, le immagini, e i tanti modi in cui diamo senso al mondo.

Le conversazioni, i posti, i libri, le scoperte inaspettate, le cose che mi catturano senza un motivo chiaro. A volte un’idea nasce da un disegno. A volte da una storia, da un’immagine, da un viaggio, o da un momento che resta con me molto dopo che è passato.

Guardandomi indietro, vedo come queste esperienze siano entrate poco a poco nel modo in cui penso e creo. Non come una raccolta di riferimenti da riprodurre, ma come pezzi di un quadro più ampio, sempre in movimento.

E forse è questo che mi interessa di più: non soltanto ciò che creiamo, ma tutto ciò che ci porta lì.

I. I primi anni

Beppe tattooing at a convention in Derby-UK, circa 2001–2002
London · circa 2001–2002

I primi anni da tatuatore sono stati un apprendistato fatto sul lavoro stesso: incontrare persone, concentrarmi su ogni linea, e capire cosa significasse trasformare un’idea in qualcosa di permanente. Le convention facevano parte di quel mondo — posti per lavorare, incontrare altri artisti, scambiare idee e trovare la mia direzione.

Guardandomi indietro, vedo che il tatuaggio mi stava insegnando più della tecnica. Mi stava insegnando a guardare da vicino, a badare ai dettagli, e a capire che ogni immagine porta con sé qualcosa oltre l’apparenza.

II. Il mondo si apre

Beppe sitting beside a statue in Singapore, January 2010
Singapore · gennaio 2010

La curiosità ti porta in posti che non avevi pianificato.

Il tatuaggio giapponese mi ha dato una base importante, ma la curiosità mi ha portato oltre: nell’immaginario tradizionale, nella mitologia, nel folklore, nella pittura, nell’architettura, nei manga, e in storie che hanno attraversato le generazioni.

Il viaggio apre nuove prospettive a modo suo. Puoi arrivare da qualche parte cercando una cosa e andartene pensando a qualcosa di completamente diverso. A volte ciò che resta non è il monumento famoso o la scoperta attesa, ma un dettaglio in una strada quieta, l’atmosfera di un posto, o un incontro fugace che sposta il tuo sguardo.

Ho imparato ad apprezzare quei momenti perché mi ricordano che l’ispirazione non è qualcosa che possiamo sempre pianificare o controllare. Spesso inizia dal prestare attenzione.

La sfida è restare curiosi senza perdere la propria direzione: imparare da ciò che è venuto prima, riconoscere ciò che ti risuona, e dare a quelle scoperte il tempo di diventare qualcosa di personale.

III. Ancora in cammino

Beppe holding his snake-and-peony painting, photographed in 2026
2026

Non credo che un artista arrivi mai a una versione definitiva di sé.

I gusti cambiano. Le esperienze si accumulano. Cose che un tempo sembravano importanti possono diventarlo meno, mentre qualcosa che avevamo trascurato può rivelare all’improvviso una direzione del tutto nuova.

Il lavoro evolve perché evolviamo noi.

Per me, continuare a creare significa restare aperti a quel processo. Significa rispettare le basi che mi hanno portato fin qui, lasciando spazio a domande, esperimenti, errori e scoperte. Significa capire che avere un linguaggio visivo personale non richiede di chiudere la porta al mondo intorno.

Questo Diario è un posto per quelle esplorazioni. Alcune voci parleranno di tatuaggio e della sua storia. Altre potranno seguire un libro, un’opera, un luogo, una riflessione personale, o un’idea che merita un po’ più di attenzione.

Non c’è un solo soggetto che possa contenere tutto ciò che mi interessa, e non voglio fingere il contrario.

L’unico filo che lega tutto è il desiderio di continuare a guardare, a imparare, e a scoprire dove possa portare la prossima domanda.

Perché il viaggio non riguarda soltanto arrivare in un posto nuovo.

Riguarda vedere in modo diverso lungo la strada.

E continuare ad andare avanti.

Karma Kirin · Oriente rivisitato.

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